La residenza anagrafica per le persone senza dimora

Il documento programmatico traccia la genesi e gli obiettivi del position paper di fio.PSD, il network nazionale che unisce organismi e realtà del Terzo Settore per riportare il diritto alla residenza anagrafica al centro dell’agenda politica e sociale. L’analisi evidenzia come la privazione della residenza, esacerbata dall’inerzia burocratica dei Comuni e dalle prassi amministrative arbitrarie, rappresenti ormai il principale fattore di invisibilità e di negazione dei diritti costituzionali e dei servizi essenziali per le persone senza dimora. Attraverso una serie di proposte d’azione articolate tra livello nazionale e locale, il testo delinea le linee guida per superare le barriere d’accesso all’anagrafe, invocando la piena applicazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), l’istituzione delle vie fittizie e una governance multilivello basata sull’inclusione e sul riconoscimento della dignità individuale.

Di Casa a Roma. Un’indagine sull’abitare

Il documento sintetizza le analisi e le proposte del dossier “Di Casa a Roma” di Nonna Roma per riportare il diritto all’abitare al centro del dibattito e superare la gestione emergenziale della casa. A livello nazionale si evidenziano l’aumento dei canoni (+13,8%), una forte incidenza della povertà tra gli affittuari (21,2%) e il definanziamento dei fondi per affitto e morosità incolpevole. Su base locale a Roma si denunciano 162.000 case sfitte, oltre 17.000 famiglie in graduatoria ERP con tempi di attesa decennali e la pressione di oltre 30.000 affitti brevi che saturano il centro. Tra le soluzioni si propongono l’acquisto e il recupero del patrimonio sfitto anziché nuovo consumo di suolo, la regolamentazione delle piattaforme turistiche e l’operatività dell’Agenzia Sociale per l’Abitare per calmierare il mercato privato.

Decalogo di proposte per un diritto all’abitare equo, sostenibile e solidale

Il documento sintetizza le linee guida dell’Alleanza per l’Abitare, rete unitaria nata in Toscana per riportare il diritto alla casa al centro dell’agenda politica e superare la gestione emergenziale dell’abitare con un decalogo di proposte su scala statale e regionale. A livello nazionale si chiedono l’Istituzione di un Ministero della Casa, un piano da 600.000 nuovi alloggi popolari, il ripristino dei fondi per affitti e morosità incolpevole, la regolamentazione delle locazioni brevi e la graduazione degli sfratti per garantire il passaggio da casa a casa. Su base regionale si propongono un Piano Casa da almeno 20 milioni l’anno, il censimento degli immobili sfitti e pubblici dismessi, la rinegoziazione calmierata dei canoni tramite social housing concordato e la possibilità per i Comuni di porre freni urbanistici alla turistificazione.

Verso un’Alleanza per l’abitare in Toscana

Il documento programmatico traccia la genesi e gli obiettivi dell’Alleanza per l’Abitare, una rete unitaria nata in Toscana che unisce sindacati e Terzo Settore per riportare il diritto alla casa al centro dell’agenda politica. L’analisi evidenzia come la crisi abitativa, esacerbata dall’inflazione e dalla deregolamentazione del mercato, rappresenti ormai il principale fattore di impoverimento ed esclusione sociale sul territorio regionale e nazionale. Attraverso una serie di proposte d’azione articolate su scala statale e locale, il testo delinea le linee guida per superare la gestione emergenziale dell’abitare, invocando un deciso intervento pubblico su edilizia sociale, regolamentazione dei canoni e contrasto alla speculazione immobiliare.

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