Il progetto per la raccolta e la conservazione delle fonti
dei movimenti politici e sociali attivi oggi in Italia

 

Un archivio e una biblioteca di movimenti politici e sociali che resistono e lottano per la conquista dei diritti civili e politici: è stato questo l’atto di nascita della Biblioteca Feltrinelli. A partire dal 1949, Giangiacomo Feltrinelli mobilitò decine di giovani studiosi, che si dedicarono con passione al duplice compito di raccogliere i materiali e di elaborare criteri per la loro classificazione e archiviazione.

Rispetto ad allora, molto è cambiato. I movimenti che attivano le piazze di oggi portano con loro rivendicazioni nuove, certo, ma anche nuovi mezzi per esprimerle e nuove modalità di aggregazione e comunicazione. È necessario, quindi, ideare nuovi modi per preservarne l’impronta.

"Gli ardori politici si limavano su giornate intere di schedatura, le prospettive storiche venivano discusse altrettanto calorosamente che i problemi di arricchimento delle collezioni e di collocazioni dei materiali. Ma è proprio schedando e potenziando le raccolte, costruendo minuziose e pazienti bibliografie ragionate, che i giovani studiosi della biblioteca Feltrinelli impararono a fondare scientificamente il loro lavoro" (Giangiacomo Feltrinelli, 25 marzo 1961)

Nasce così Archivi del presente, un progetto che si pone in continuità con la vocazione originaria di Fondazione Feltrinelli alla conservazione della documentazione prodotta dai movimenti che lottano per una società più giusta e per uno sviluppo più sostenibile.
Archivi del presente, però, unisce a questo scopo originario una riflessione tutta attuale: come si raccolgono e come si conservano i materiali nativamente digitali, tipicamente volatili ed effimeri? Come si integrano collezioni che sono in parte cartacee e in parte digitali? Come avvinare il pubblico alla ricerca su fonti digitali?

Per rispondere a queste domande, Archivi del presente incoraggia la partecipazione al progetto di attiviste,  attivisti, ricercatrici e ricercatori, archiviste e archivisti promuovendo workshop ed iniziative nei quali tutte le persone interessate possono condividere pratiche e conoscenze sul “fare movimento” e sul “fare conservazione”.

Ma la vocazione del progetto non è solo scientifica. Archivi del presente ha una forte valenza politica: conservare le fonti del presente come presidio per la difesa dei diritti civili, sociali e politici e come testimonianza – per il futuro – dell’impatto che i movimenti di oggi hanno nell’ampliamento della sfera dei diritti di ognuno e ognuna di noi. Il progetto intende porsi come un’ulteriore cassa di risonanza per quei movimenti che esprimono voci di dissidenza nelle piazze e per le strade, e generare così, auspicabilmente, un effetto moltiplicatore di partecipazione e impegno civile all’interno delle comunità in cui viviamo.

Fai parte di un movimento?

Scrivici per segnalare il tuo movimento e chiedere di entrare nel progetto Archivi del presente