Ex Cinema Apollo: 21 anni di attesa

Il volantino diffuso dal Social Forum dell’Abitare Roma nell’ambito della “Campagna contro i vuoti” denuncia l’immobilismo delle istituzioni di fronte alla crisi abitativa e al degrado del patrimonio edilizio abbandonato della capitale. Il testo si apre con la vicenda emblematica dell’ex Cinema Apollo all’Esquilino, edificio liberty acquistato dal Comune nel 2003 per trasformarlo in polo culturale e rimasto bloccato per oltre vent’anni tra bonifiche, sequestri e gare ritirate, per poi allargare l’analisi alla dimensione cittadina. Attraverso una dettagliata rendicontazione di dati (tra cui 18.500 famiglie in graduatoria ERP, 21.000 senzatetto, oltre 100.000 appartamenti privati sfitti e 195 complessi inutilizzati, per il 56% pubblici), il documento dimostra che la mancanza di risposte non deriva dalla scarsità di risorse , evidenziando ben 264 milioni di euro di fondi pubblici attualmente giacenti e inutilizzati, bensì dalla volontà politica di cedere la rigenerazione urbana alla speculazione dei grandi fondi immobiliari. Il volantino si chiude richiedendo la riattivazione immediata degli spazi vuoti per restituirli alle comunità con finalità sociali, abitative e culturali.

Locandina – Festa per il diritto all’abitare (Napoli)

La locandina promuove la “Festa per il Diritto all’Abitare”, una due giorni di mobilitazione e socialità organizzata dal movimento “Resta Abitante!” presso il Parco Ventaglieri di Napoli. Il programma si articola tra giovedì 19 e sabato 21 settembre 2024, unendo momenti di attivismo politico, workshop e spettacoli dal vivo. La prima giornata si apre con attività dedicate ai bambini sui beni comuni, il laboratorio del comitato “La Venere degli Sfratti” e un workshop di diffusione per la petizione cittadina “Stop BnB”; prosegue poi con un’assemblea plenaria che vede la partecipazione del movimento per la casa di Barcellona, focalizzata sulle criticità legate all’overtourism, alla speculazione immobiliare, al diritto alla città e alla costruzione di rivendicazioni da presentare al Comune di Napoli. La seconda giornata è invece dedicata alla dimensione culturale e sociale, con lo spettacolo “Neapolis Freak Show” a cura del teatro popolare dell’ex OPG “Je so’ pazz” e la musica dal vivo della roda de samba “Galera de Rua”.

Raccolta dati – Forum dell’abitare Sicilia

Il documento raccoglie ed elabora un quadro di dati statistici promosso dal Forum dell’Abitare Sicilia per misurare il disagio socio-economico e la crisi abitativa sul territorio regionale. L’analisi evidenzia come la diseguaglianza salariale, l’elevato rischio di povertà ed esclusione sociale (che in Sicilia raggiunge il 41,4%), la bassa intensità lavorativa e il drastico calo demografico si intreccino a un mercato immobiliare critico, caratterizzato dall’incidenza dei costi di locazione sui redditi familiari, dalla forte carenza di posti letto pubblici per gli studenti universitari e dal boom incontrastato degli affitti brevi nelle città metropolitane. Attraverso una ricognizione dettagliata delle fonti (che include dati Istat, INPS, ANCE, SUNIA e i bilanci delle domande giacenti per l’edilizia residenziale pubblica), il testo fornisce la base empirica necessaria a sostenere le vertenze sociali e a guidare le scelte d’intervento per le politiche pubbliche dell’abitare nell’isola.

Manifesto – Forum dell’abitare Sicilia

Il documento traccia gli obiettivi del manifesto promosso dal Forum dell’Abitare Sicilia per rimettere il diritto alla casa e la vivibilità dei territori al centro delle agende politiche regionali e nazionali. L’analisi evidenzia come la crisi abitativa, il degrado delle periferie, la turistificazione dei centri storici e lo spopolamento delle aree interne rappresentino fattori determinanti di impoverimento ed esclusione sociale in Sicilia, ulteriormente aggravati dall’assenza di investimenti pubblici e di una normativa regionale dedicata all’Edilizia Residenziale Pubblica. Attraverso un articolato piano di proposte (che include l’approvazione di una legge quadro regionale sull’abitare, l’istituzione di un Assessorato alla casa e delle Agenzie sociali per la locazione, l’attivazione della “banca del riuso” per gli immobili sfitti e confiscati alla mafia, e il sostegno ai servizi nelle aree interne), il testo definisce le linee guida per superare la gestione di mercato e garantire un modello abitativo pubblico, sostenibile e inclusivo.

Assemblea per il diritto all’abitare – Alba

Il volantino sintetizza l’appello promosso da Assemblea in Movimento per affrontare la crescente emergenza abitativa nel territorio di Alba. Il testo evidenzia l’impatto critico generato dall’aumento dei canoni di affitto, dalla proliferazione dell’uso turistico degli immobili, dalla presenza di alloggi sfitti e dalle limitazioni delle strutture di accoglienza locali. Attraverso la convocazione di un’assemblea aperta presso il Circolo ARCI Cinema Vekkio, l’iniziativa definisce un pacchetto di richieste rivolte al Comune, tra cui la riqualificazione degli alloggi ATC, il rifinanziamento dei fondi per la morosità incolpevole, l’aumento dei posti letto pubblici, la regolamentazione degli affitti brevi e un piano d’investimento per l’edilizia residenziale pubblica.

Il tuo B&B – Il nostro sfratto

Il documento traccia le ragioni della mobilitazione promossa dal Social Forum dell’Abitare Romano contro le politiche abitative correnti e contro le misure repressive contenute nel Disegno di Legge Piantedosi. L’analisi evidenzia come la dismissione del patrimonio pubblico, la deregolamentazione degli affitti brevi e la proliferazione di strutture turistico-ricettive abbiano alimentato una grave emergenza sociale a Roma, caratterizzata da una strutturale assenza di case popolari e dal moltiplicarsi di sfratti e morosità. Attraverso la denuncia della criminalizzazione della protesta sociale, del blocco delle sfratti e delle occupazioni a scopo abitativo, il testo delinea le linee guida per difendere il diritto alla casa e la libertà di manifestazione, invocando un’immediata moratoria degli sfratti e un piano pubblico per il recupero degli stabili in disuso.

Nuove tutele per il diritto alla casa – Censimento e restituzione alla città di alloggi in stato di non uso

Il documento programmatico traccia la genesi e gli obiettivi della proposta di deliberazione di iniziativa popolare “Vuoti a Rendere”, presentata al Consiglio Comunale di Torino per introdurre nuove tutele sul diritto alla casa e restituire alla cittadinanza il patrimonio immobiliare in stato di non uso. L’analisi evidenzia come l’abbandono prolungato di decine di migliaia di alloggi rappresenti un paradosso insostenibile a fronte dell’aggravarsi della crisi abitativa, dell’aumento degli sfratti e dell’inadeguatezza dello stock di edilizia residenziale pubblica. Attraverso un pacchetto di misure locali, che include un censimento del patrimonio edilizio, la moratoria sulle alienazioni ERP, il potenziamento dell’agenzia sociale Lo.C.A.Re., l’inasprimento della leva fiscale (IMU/TARI) e il ricorso all’istituto della requisizione per i grandi proprietari in caso di emergenza, il testo delinea le linee guida per superare la speculazione immobiliare e garantire un riuso sociale degli immobili sfitti.

Diritti, libertà, uguaglianza: appello per la cancellazione dell’articolo 5

Il documento programmatico traccia la genesi e gli obiettivi dell’appello promosso da organizzazioni sociali, accademici e istituzioni per l’abrogazione immediata dell’articolo 5 del D.L. 47/2014, la norma che vieta l’iscrizione anagrafica e l’allacciamento ai servizi pubblici a chi vive in immobili occupati. L’analisi evidenzia come questa disposizione, esacerbando l’emarginazione di decine di migliaia di persone, rappresenti un grave ostacolo all’esercizio di diritti costituzionali primari quali la salute, l’istruzione, il lavoro e l’accesso all’edilizia residenziale pubblica. Superando la parzialità delle deroghe comunali, il testo delinea le linee guida per eliminare una norma discriminatoria che distorce le rilevazioni anagrafiche e impedisce una reale programmazione delle politiche sociali sul territorio.

La residenza anagrafica per le persone senza dimora

Il documento programmatico traccia la genesi e gli obiettivi del position paper di fio.PSD, il network nazionale che unisce organismi e realtà del Terzo Settore per riportare il diritto alla residenza anagrafica al centro dell’agenda politica e sociale. L’analisi evidenzia come la privazione della residenza, esacerbata dall’inerzia burocratica dei Comuni e dalle prassi amministrative arbitrarie, rappresenti ormai il principale fattore di invisibilità e di negazione dei diritti costituzionali e dei servizi essenziali per le persone senza dimora. Attraverso una serie di proposte d’azione articolate tra livello nazionale e locale, il testo delinea le linee guida per superare le barriere d’accesso all’anagrafe, invocando la piena applicazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), l’istituzione delle vie fittizie e una governance multilivello basata sull’inclusione e sul riconoscimento della dignità individuale.

Di Casa a Roma. Un’indagine sull’abitare

Il documento sintetizza le analisi e le proposte del dossier “Di Casa a Roma” di Nonna Roma per riportare il diritto all’abitare al centro del dibattito e superare la gestione emergenziale della casa. A livello nazionale si evidenziano l’aumento dei canoni (+13,8%), una forte incidenza della povertà tra gli affittuari (21,2%) e il definanziamento dei fondi per affitto e morosità incolpevole. Su base locale a Roma si denunciano 162.000 case sfitte, oltre 17.000 famiglie in graduatoria ERP con tempi di attesa decennali e la pressione di oltre 30.000 affitti brevi che saturano il centro. Tra le soluzioni si propongono l’acquisto e il recupero del patrimonio sfitto anziché nuovo consumo di suolo, la regolamentazione delle piattaforme turistiche e l’operatività dell’Agenzia Sociale per l’Abitare per calmierare il mercato privato.

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